Occhiali Tondi Ray Ban

Così, ogni giorno, si sentono più forti, noi invece ci sentiamo più deboli. La sua foto con il volto coperto di sangue ha fatto il giro dei social. Per medicare le ferite, causate dall ad opera di un immigrato, sono serviti dodici punti di sutura. Particolarmente memorabile resta la sua interpretazione accanto a Henry Fonda nel film di F. Lang Sono innocente (1937), in cui recita nei panni della donna di un piccolo delinquente accusato ingiustamente di rapina e omicidio. Stanca di sostenere ruoli sempre assai simili l’uno all’altro, tenta senza successo la via della commedia, tornando poi, all’inizio degli anni ’40, al teatro.

un complesso di 100mila metri quadrati bianchi e marchiati in arancione con il famoso stemma. Ricoperti di pannelli solari e con tante bocche aperte in direzione della statale 77, pronte ad accogliere legno e pellami, e a caricare camion di imbottiti e divani capitonnée. la classica storia italiana di provincia: dal paese al mondo.

Le due pellicole, però, non ottengono lo stesso successo dalla critica: Matrix Reloaded e Matrix Revolution (entrambi firmati nel 2003) difettano di qualcosa.Ritroviamo sì il nostro eroe Neo, ma sembra che lui abbia lasciato a casa la Bibbia ed il Buddismo, Hesse e Schopenauer, per cadere nella carnalità e nella materialità della nostra Monica Bellucci (chiusa in una guaina bianca), immacolata tentatrice e traditrice di Matrix, senza pertanto concludere molto contro il malefico computer che domina l’umanità. Il secondo film si contorce su se stesso, quasi si affloscia, lo spettatore si sente smarrito fra scene di inseguimenti interminabili e discorsi filosofici senza né capo né coda, così perde il cuore e la spinta che lo aveva fatto appassionare al primo episodio.Il film viene accusato di essere solo un prodotto per il mercato, così i fratelli decidono di mandare sui grandi schermi l’ultimo capitolo della loro saga, a distanza di pochi mesi dall’uscita del precedente, ma anche questo non offre i successi sperati. Il terzo film, nonostante le scene di agghiacciante e meraviglioso impatto visivo e sonoro, è un vorticare no stop di navicelle a forma di piovre che lo fa assomigliare sempre di più ad un cartoon ricco di scene battaglie balletti dove Neo, finalmente, tiene testa a Matrix e la sconfigge.

Da segnalare Milano calibro 9 (1972) di Fernando Di Leo, dove Moschin interpreta Ugo Piazza, criminale che fatti tre anni di carcere è sospettato dai suoi compari di avere intascato 300000 dollari in contanti. Qui la sua espressione da duro e l’aria ambigua da innocente trovano la massima credibilità.Negli anni ’80, oltre a Amici miei Atto II e III il ruolo da protagonista è in Si salvi chi vuole (1980) di Roberto Faenza, dove interpreta un deputato ormai imborghesito del PCI, che rischia il crollo a causa della moglie permissiva (Claudia Cardinale), della figlia sguaiata e del fidanzato scansafatiche.Ancora, Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada di Lina Wertmller e Una spina nel cuore (1986) di Alberto Lattuada.Ormai Moschin ha raggiunto una autorevolezza fiera, che non disdegna di ironizzare in Donne con le gonne (1991) di Francesco Nuti e nel fiabesco I magi randagi (1996) di Sergio Citti. Degli anni ’90 sono ancora Non chiamarmi Omar e Porzus.Nel 2000, come all’inizio di carriera interpretò Valjean nella versione televisiva de I miserabili diretta Sandro Bolchi (1965), Moschin torna alla televisione.

Occhiali Tondi Ray Ban

Lascia un commento