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Nel Bronx che va ricercato il leitmotiv che lega Jennifer Lopez ai suoi straordinari successi come personaggio pubblico, riconosciuto da tutto il mondo. La zona più degradata della multietnica e cosmopolita New York, luogo impervio nella quale i fumi sprigionati dai bidoni in latta, si alternano ai colpi di revolver e sguardi minaccios: luogo che ha certamente partorito la sua voglia di riscatto. E come meravigliarsi se una piccola donna in età infantile sogni di lasciare quel posto, per una vita migliore, diventando magari una star? Il sogno non sempre rimane tale; spesso può essere tangibile, vero.

Non è più l’era della tecnologia impressionanteNel 1982 l’Academy, ovvero il comitato che gestisce la cerimonia e la premiazione degli Oscar, aveva rifiutato la partecipazione di Tron, l’uso massiccio della grafica computerizzata era considerato un trucco, come se avessero barato. Oggi l’idea che sta dietro quel modo di girare (personaggi reali in ambienti irreali, realizzati in computer grafica) è la regola anche quando si girano scene in luoghi esistenti. Il fondale non è più solo dipinto su tela ma anche su computer.Tron: Legacy arriva con l’ovvio peso sulle spalle di essere, se non premonitore come il precedente, almeno all’avanguardia sui suoi tempi, che poi sono quelli di Avatar.

A questa prova se ne aggiungono altre: “Après moi le déluge” di Alessandro Mengali, “L’idiota” di Dostoevskij (1994); “Anche i pesci balleranno” (1998) e “Allucinazioni da psicofarmaci” (1998).Un’ottima scelta di Silvio SoldiniDopo essere apparsa in un episodio di Linda e il brigadiere, incanta (come c’era da aspettarsi) l’occhio del grande Silvio Soldini che la impone in ben due delle sue pellicole: l’incantevole Pane e tulipani (2000) e Agata e la tempesta (2004) che le frutterà una meritatissima candidatura ai David di Donatello come miglior attrice non protagonista.Altri filmDopo alcune co produzioni americane (Ocean’s Twelve del 2004 con Brad Pitt e Julia Roberts), ha il piacere e l’onore di recitare accanto al premio Oscar Sophia Loren e al polveroso Kris Kristofferson nel film tv La terra del ritorno (2004), poi è diretta dalla geniale Liliana Cavani nella fiction De Gasperi L’uomo della speranza (2005). I suoi sono tutti ruoli di secondo piano, ma poco importa, la Volodi sa farsi notare, come avviene quando è una semplice paziente ne Viaggio segreto (2006) con Emir Kusturica o quando Roberto Faenza intuisce che questo suo aspetto “antico” potrebbe benissimo essere inserito in una pellicola simil viscontiniana come I viceré (2007). A seguire, sarà poi diretta da Spike Lee in Miracolo a Sant’Anna (2008) e sarà accanto a Stefania Sandrelli ne Ce n’è per tutti (2009).

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