Ray Ban Di Legno

Poco dopo scrive in soli sei giorni una sceneggiatura incentrata sulla vita di un’adolescente ribelle in conflitto con la madre, uno script fortunato che, ampliato e sistemato dalla regista Catherine Hardwicke, si trasforma nel film Thirteen (2003). Premiato al Sundance Festival e apprezzato in tutto il mondo per il realismo con cui vengono raccontate le avventure proibite di due tredicenni molto disinibite, il film fa conoscere Nikki Reed al grande pubblico, facendola diventare da subito una piccola icona tra le giovanissime.I primi ingaggi, come presentatrice e attriceDecisa a percorrere la strada della recitazione, si affida ai consigli di un agente e comincia a lavorare in numerose serie televisive e altrettanti film cinematografici. Nel frattempo ritorna a scuola a Los Angeles ma si ritira dopo un anno di tormenti (le difficoltà di integrazione di Nikki erano dovute anche al personaggio ‘ribelle e pericoloso’ che aveva interpretato in Thirteen).

L un affarino che permette di collegare la chitarra elettrica all’iPhone e di usare quest’ultimo come un amplificatore portatile, è stata un’escalation. Mezzo milione di pezzi venduti nei primi 12 mesi, il fatturato in crescita costante del 50 55% ogni anno, dipendenti raddoppiati (e si continua ad assumere), sedi negli Stati Uniti, in Inghilterra e Giappone. Musicisti famosi come testimonial, decine di nuovi prodotti che affollano gli Apple Store e le catene di elettronica di tutto il pianeta.

(che poi entrerà in un tunnel di alcool e droga) e avrà flirt con John Kennedy jr e con il cantautore Joshua Kadison (che per lei scrive la canzone “Jessie”). Pazzi a Beverly Hills le ha permesso di far conoscere il suo nome anche al cinema e le ha offerto la possibilità di farsi notare anche in altri ruoli.Ruoli secondari, lavori con Tim Burton e Woody Allen e una famiglia tutta suaPurtroppo tutti i personaggi da lei interpretati hanno pochissimo spessore e risultano essere poco efficaci. Passa quasi inosservata in Mi gioco la moglie.

Il triangolo (interraziale) formato da Idris Elba, Ali Larter e Beyoncé Knowles (co produttrice esecutiva insieme al padre Mathew) si sviluppa sui modelli di un cinema che sembrava aver già sparato le ultime cartucce, salvo poi trovare nell’attualità (leggasi stalking) un pretesto per rispolverarli.”Il programma che abbiamo portato a Londra quest’anno è pieno di storie raccontate ad arte che stimolano il pensiero, guidano l’empatia e permettono al pubblico di connettersi, in modi profondamente personali, all’esperienza umana universale” ha detto Robert Redford, Presidente e Fondatore del Sundance Institute. Ogni inverno Park City, nello Utah, ospita il celebre Sundance Film Festival, dando voce ai narratori indipendenti che sono in grado di scuotere il cinema contemporaneo, illuminando le imperfezioni e le possibilità del nostro mondo in un modo originale e interessante.Per accorciare le distanza, dal 31 Maggio al 3 Giugno, si è svolto nella capitale inglese il Sundance Film Festival: London, che ha presentato in anteprima europea dodici film che hanno fatto parte del programma della scorsa edizione del Sundance Film Festival americano.I film e le voci del festival di Londra offrono un obiettivo creativo per interpretare i nostri tempi complessi. Questa è un’arte globale connessa e rilevante che fornisce una nuova alternativa al rumore che domina il mainstream culturale e un’ispirazione per il suo futuro.Il direttore del festival John CooperIn questo periodo di cambiamento e riflessione per l’industria cinematografica, grazie a questi eventi, il cinema statunitense e il cinema britannico possono confrontarsi e discutere il passato, il presente e il futuro con creatività e passione.Quest’anno il Sundance London ha lasciato spazio a storie audaci incentrate sulla donna, partendo dal film di apertura The Tale di Jennifer Fox con Laura Dern, Elizabeth Debicki ed Ellen Burstyn, protagoniste di una storia di violenza ispirata ad una esperienza reale della regista.

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