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Motorcycle Consciousness, by Joseph Shields; Robert Williams on bike art, etc. Jerry Garcia interview, by Frank Fedele (with photos by Robert Altman). The Scag Offensive: Heroin in the Military, by Jon Stewart, plu a report on narcotics in Vietnam. Era già successo; la mia struttura fisica (195 cm x 88 kg di peso forma) non aiuta le partenze lampo. Quest’anno, ero riuscito a evitare l’inconveniente. Ma una brutta influenza e un problema alla schiena mi hanno quasi azzerato la preparazione.

E che sei stufo di aspettare. Oppure la stessa sera di pioggia la tua auto frena in tempo e non tamponi i poliziotti. La tua vita non è sconvolta dalla violenza. Determinata a percorrere la carriera di attrice, Anna Galiena lascia la sua città a poco più di venti anni per studiare recitazione a New York.Nel 1980 Anna entra all’Actors’ Studio di Elia Kazan, celeberrima scuola di recitazione basata sulla divulgazione del metodo Stanislavskij, e frequentata tra gli altri da Robert De Niro. Come precedentemente sottolineato Anna, posta davanti al bivio di palcoscenico e cinema, decide di non abbandonare nulla, continuando il suo lavoro in teatro. L’anno seguente, infatti, interpreta Natasha al Teatro Stabile di Genova in “Tre sorelle” di Cechov diretta da Otomar Krejca.

La sua è una vita durissima, il romanticismo non la riguarda. Come dura è la sua esistenza nei panni di Anne, la ragazzina in perenne pericolo, “impaludata” nei vizi e nelle violenze del peggior Texas, nel bel film della figlia di Michael Mann. Presto la ritroveremo, poi, di nuovo a contatto con vampiri, streghe, fantasmi e altri mostri nelle vesti gotiche di Carolyn Stoddard, per mister Burton, insieme a Johnny Depp, Michelle Pfeiffer e Helena Bonham Carter.

Ad ogni pellicola, Kristin acquista qualcosa: è splendidamente dolorosa e ambigua nel ruolo di Lady Anne in Riccardo III (1995) di Richard Loncraine; intensa e profonda, quasi indimenticabile, nell’inosservato Un’estate indimenticabile (1995) di Lucian Pintilie e si offre anche in una piccola parte al regista Brian De Palma con Mission: Impossible (1996), spy story cult degli anni Novanta.Minghella la vuole in Il paziente ingleseMa lo stato di grazia è, solo e solamente, con il ritratto della dolorosa e romantica Katherine in Il Paziente Inglese (1996) di Anthony Minghella che le vale la nomination agli Oscar, ai Golden Globe e al BAFTA (meritatissime) come Miglior Attrice Protagonista. Incancellabile e memorabile sotto ogni punto di vista, tanto che Hollywood la chiama a gran voce: L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998) di Robert Redford e Destini Incrociati (1999) di Sydney Pollack.Amica intima di Anthony Minghella partecipa anche al corto del regista Play (2000), tratto da una pièce teatrale di Samuel Beckett, con Alan Rickman e Juliet Stephenson, in cui “giocano” con un funereo triangolo amoroso.Le pellicole dal 2000 ad oggi e i prestigiosi premi teatraliAll’inizio del nuovo secolo, ormai separata dal marito, Kristin Scott Thomas è semplicemente l’attrice al servizio dei grandi maestri: Robert Altman e Irvin Winkler su tutti, con cui gira rispettivamente Gosford Park e L’ultimo sogno.Nel 2004 prende parte alle avventure del celebre ladro gentiluomo Arsenio Lupin interpretando Josephine, la contessa di Cagliostro. Lo stesso anno è nominata all’Olivier come Miglior Attrice Teatrale del 2003 per il suo ruolo in “Tre Sorelle” di Checov e riceve anche la Legion D’Onore dalla Francia nel 2005 per i suoi contributi artistici.

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